Bubba Bergoglio

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In Forrest Gump uno dei personaggi più divertenti è  Bubba. Appassionato di gamberi e desideroso di farsi una fortuna pescandoli, Bubba passa la giornata a ripetere i mille e più modi per cucinare i suoi amati crostacei. L’effetto è molto comico, l’ossessiva sequenza di gamberi arrosto, gamberi fritti, gamberi con questo, gamberi con quello, rimane facilmente impressa nella memoria dello spettatore. A quanto pare in Vaticano hanno il nuovo Bubba, invece dei gamberi però il nostro attore preferito è ossessionato dai migranti, vede i migranti ovunque, praticamente parla solo di migranti ed ai migranti; siamo certi che non possa neppure pucciare i cornetti mattutini nel cappuccino senza pensare a quanti migranti vorrebbero quel cappuccino. Bubba Bergoglio ci dice dunque che la Lavanda è per i migranti e che la via crucis è per i migranti e che il volto di Cristo è nei migranti, dato che non pensiamo che si proponga di mangiarli, sospettiamo comunque che ce li voglia dare a bere.
Le sue azioni, dal forte valore pubblicitario (il simbolico prevede una raffinatezza di analisi, queste sono plateali come la pubblicità della Coca Cola), si accompagnano a discorsi che non esiterei a definire boldriniani. In pratica Bergoglio conferma quotidianamente di aver scambiato il Soglio di Pietro per l’Onu o un incarico ministeriale…
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Stitichezza quotidiana

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France’ hai fatto tutto ‘sto casino, percorso blindato, romani incazzati, miggrrrrrrranti, fuori da San Pietro, e sei in fondo all’Ansa e l’Adnkronos manco te caca… che tristezza e tu sul cesso questa mattina a sfogliare nervoso i quotidiani… aspe’ c’è pure lo sciopero dei poligrafici, mo’ sei pure senza carta.

L’Arte Minima di un Concetto La Qualunque ovvero di Democrazie imparate

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Ai Weiwei a Idomeni, migrante al piano

Artista tra migranti, ‘arte batterà la guerra’ (Ansa)

 

In un mondo dove definiscono Arte e pure Concettuale le banalità di un cinese (fotte sega se l’hanno carcerato, scriva un buon libro e sarà il Pellico Cinese, Bach finì in gattabuia pochi giorni, ma da questo non gli venne nulla se non incazzature) c’è pure da capire che si definisca Democrazia quella roba stenterella che vediamo nel Micro/Macro e non nel NicoMaco. Negli anni ho sorseggiato di tutto, faceva schifo ma sarà, dagli Opalka 1 2 3 4 5 6Scemo, agli Kawara inscatolo e poi zozzigno mappine, fate vobis, ma Ai Weiwei è il trionfo del banale e del quotidiano, come concettuale pare Gramellini, ora, se esponessero uno stronzolo di Buongiorno del Grammy al MaXXXXXXXXi penso che ridereste, ma d’altro canto cazzo ridete che la Fondazione di ‘sta ceppa è in mano alla Melandri Giovanna? Siamo oltre la merda d’artista e il concetto del piano ai miggggrrranti. Ai Weiwei artista concettuale? Allora quelli che hanno piazzato pianoforti in stazioni sono da esporre, spellati, nelle principali paninoteche (e che ti credevi? Cachera?) internazzzzzzzionali.

Dicevamo. Se questa roba è Arte e pure Concettuale, il Berlusconi che candida i perdenti per lasciare vincere Renzi, le primarie con cinesi (rieccoli) e regalini è democrazia. Per non parlare del regno della Democrazia e di Arte e pure Concettuale, gli Stati (Ri)uniti d’America, dove il principale spettacolo elettorale è costituito dai soliti gruppi che si scontrano e decidono a tavolino se fare gli innovativi, allora piazzano il finto afroamericano criptomussulmano vedette televisiva (dopo il secondo mandato prevedo Obama e moglie con trasmissioni televisive) oppure la dinastra della gens Clintonia o della Gens Busha, o quel farlocco di Trump che, ribadisco, per me è solo un fantoccio messo per eliminare i candidati repubblicani e autoaffondarsi con la Clinton. Il sogno americano (quello che vedi dormendo, diceva Carlin) si prepara a riciclare la piccola panzana: innovazione, una donna al potere. E la grande panzana: DEMOCRAZZZZZIA.