Farsi chiamare pazzo, farci passare per scemi

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Nel berretto a sonagli Ciampa esaltava la bellezza del farsi dare del pazzo: un pazzo può dire tutto quello che vuole in faccia agli altri, può fregarsene del rispetto delle buone maniere e le convenzioni sociali. Sospetto che molti dei giornalisti, dei politici e degli attentatori non frequentino Pirandello e che Ciampa non avrebbe mai raccomandato alla Signora Beatrice di prendere un camion e buttarsi sulla folla o di farsi saltare per aria in un concerto o di “pistolettare” davanti ad un fast food, ma resta il fatto che “dare dei poveri (sic) squilibrati” pare essere diventata la soluzione di questi mesi, quelli intanto e chi dietro a loro si assumono in pieno il ruolo e continuano a comportarsi in barba delle buone maniere (non ammazzare gente) e delle convenzioni sociali (non ammazzare gente comune nel mucchio) ed è uno “spettacolo” che vorremmo smettere di vedere e possibilmente se quelli non hanno nulla in contrario a farsi chiamare pazzi, pur se forse preferirebbero che si accogliesse una certa loro specifica rivendicazione, noi… o almeno io gradirei si smettesse di farmi passare per scemo con queste analisi da ospedale psichiatrico esteso.