Bandiera Teschi e Strisce

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L’Europa e gli Stati Uniti sono morti, definitivamente. Gli Stati Uniti verranno apparentemente salvati, per modo di dire, dalla loro distanza, ma in realtà sono perfino morti prima di noi, di fatto è da loro che ci è arrivato il morbo principale, sotto forma di tanti “cambiamenti di costume”, come si ama dire, in realtà si tratta della biancheria intima sporca ed infetta, buttata sui nostri paesi e da noi raccolta e indossata.

La peste si evidenzia in tanti particolari, uno di questi è l’estremo indebolimento della popolazione, un indebolimento non solo fisico, a quello ci sarebbe possibile rimedio, ma morale e spirituale ed un indebolimento che viene oramai sollecitato fin dalla più tenera età. Vedevo l’altro giorno una trasmissione ridicola, penso inglese, ma di evidente derivazione statunitense. L’oggetto del programma erano dei bambini irrequieti, i classici bambini irrequieti che saltellano, si rifiutano di fare certe cose, si intestardiscono in altre, si mettono nei guai. Le immagini venivano osservate da un gruppo di psicologi e pediatri e immancabilmente si trovavano patologie, patologie da curare con farmaci, oppure con terapie presso psicologi, fattorie educative etc… insomma non c’era un singolo caso che si risolvesse con il discorsetto “suo figlio è irrequieto, lei è permissivo/a, gli dia una ripassata sul popò”. Eppure si notava che le famiglie erano assai permissive, genitori che si lasciavano insultare pesantemente da novenni, madri sole che non battevano ciglio quando il figlioletto le investiva di calci, pugni o saltellava impazzito per casa. L’America del “tutti i bimbi sono speciali” ha partorito con gli anni prima la teoria del “lasciateli fare quello che vogliono -in particolare in casa altrui-” e poi del trovare un inghippo da risolvere con terapie o farmaci, il tutto perché mai, dico mai, si potrebbe ammettere che il sistema educativo sia fallimentare, a partire dalla famiglia, meglio dire che c’è una causa interna, una patologia. Così si assiste a capolavori degni di una supercazzola “sua figlia ha la rara sindrome di rifiuto di esecuzione degli ordini”, questo per descrivere una bimba di nove anni permalosa, viziata e volgarotta.

   E perché tutto questo? Varie ragioni. Da una parte togliere le colpe a chi ne ha ovvero educatori e genitori, negare che la colpa sia da ricercare anche nel permissivismo e nella eliminazione delle sane abitudini di correzione, punizioni, scapaccioni etc, ma soprattutto penso al indotto che hanno generato. Sindromi farlocche corrispondono a farmaci, ad assistenti sociali, a stipendi per psicologi infantili, educatori, clownterapie, fattorie educative, insomma alimentano una rete che non potrebbe sussistere se ci si dovesse basare solo sui casi effettivi che certo esistono, meglio scovare patologie che colpiscono, cito dalla trasmissione, 1 bambino ogni 20. Così, in questa “istruttiva” trasmissione viene definito ad esempio Autismo la qualsiasi, se ne cercano infinite sfumature, si trovano formule arzigogolate, si stabiliscono che uno non è autistico, ma è sul bordo estremo, proprio sul cornicione, ma vedrà che riempiendolo di pastiglie e facendolo seguire una volta a settimana dallo psicologo della mutua si garantirà… lo stipendio dello psicologo della mutua ed il regalino dalle case farmaceutiche. I genitori, oramai incapaci, affetti (loro sì) da complessi e paturnie, genitori che non sanno come gestire il giocattolino, si sentono liberati da ogni rischio e colpa e si affidano lieti ai terapeuti che li seguono per lo shock del vasino (vedi post precedente sulla cacca) consigliano loro robe del tipo “quando gli scappa lo metta al centro del salotto con il vasino, anche se ci sono ospiti, e poi un bel applauso quando ha pisciato o cagato”, così il bimbo viene su bello cretino (e viziato), i genitori restano bimbi, l’economia assistenziale inutile viene garantita (poi magari quella utile finisce a picco).

E poi arrivano i famelici, quelli che col cazzo traumi da vasino, arrivano quelli che vogliono prendersi quello che gli è stato promesso, gli anti utopistici, arrivano e trovano una Nazione di bimbi con shock da vasino, madri impasticcate in carriera, padri incasinati in carriera, teorie di fluidità varie e gente che dice “mi annoiavo, ho provato a vedere come era ammazzare l’amichetto” e poi tutti a piangere, lamentarsi, non sono stato io, la droga, il fumo, la fluidità, la confusione, volevo cambiare sesso, io mi sento uomo, voglio voglio voglio ma è colpa altrui, voglio, voglio, voglio… ma non avete la forza davvero di gestire… quelli vogliono e pigliano e non guardano in faccia più a niente e nessuno, piglieranno e sfasceranno ed i vostri bimbi con shock, gli impasticcati, le nostre corbellerie e le nostre discussioni sui sessi degli angeli e le legislazioni con gli inghippi verranno spazzati via o ridotti a piccoli gruppi sottomessi che vengono, generosamente e temporalmente, tollerati dalla nuova classe dominante previo pagamento con interessi.

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