L’ONDA

La morte è un’onda

più forte della vita

sovrasta il nulla dei nostri sensi

e immediata la copre e la scopre

lasciandola poi alla vista confusa

 *

Del piccolo che siam stati

per pochi giorni riverbera una luce

dal profondo delle acque spumose

e distorce la pelle in cristallo,

le anime luccicano come diamante

e l’onda della morte

gettato il feretro piano piano si spande

sommerge la stanza

le mura

e attraversa le vie che si placano

della arsura quotidiana

 *

E tutti si domandano cosa fummo in vita

scovando piccole perle tra le valve

che poderose e magnifiche

appaiono per la liquida lente

tra loro i gioielli fantasma

si passano, di mano in mano,

convinti del toccare quello che sognano

nelle lunghe notti di una veglia

*

A mormorare preghiere

che addormentino fino al mattino

il bisogno carnale del sonno.

A mormorare per i vicoli

le molte gesta, le imprese, il destino

di quel che di corone bisogno

non ha e non ha mai avuto

è come se un lieve lume alla porta

potessimo porre

ad indicare al dolore vagabondo

che da noi già è stata fatta scorta

di ogni danno

a sufficienza per queste ed altre stagioni,

piagato abbastanza il volto

tra le mani

per quello che ci è stato tolto,

il domani

di una indifferente vivere,

di una insensibile esistenza

dove non troveremmo nulla di cui parlare

perché delle molte vite essenza

indicibile è il nulla, il niente, il consumare

i giorni senza che si possa

alla fine una somma tirare.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...