AIDA ALLA SCALA ovvero PERCHè PURE LA LIRICA HA DIRITTO DI GAREGGIARE CON SANREMO

Una cosa incredibile, superba, fantastica, da annali della lirica… tutte cose che ci piacerebbe scrivere relative alla Aida di Verdi trasmessa ieri da Radio3, in diretta dalla Scala. In realtà abbiamo più volte tentato di sintonizzare bene il segnale, pensando ad una interferenza con RadioMaria, magari una di quelle novene guidate da un gruppetto di simpatiche nonnine, certo più interessate al culto che al canto. Dopo aver fatto ricorso ai vari apparati radiofonici della casa e averli calibrati come se stessimo aprendo una cassaforte, viene fuori la triste realtà: quella massa di strilla, urla, stonature e lunghi passaggi all’insegna del monocorde sono proprio della Aida presentata alla Scala. Cosa potremmo salvare da tutto questo? Siceramente non lo sappiamo, in teoria potremmo tentare un gioco d’astuzia e dire che certamente la messa in scena sarà stata di livello, dico che giochiamo d’astuzia perché per Radio non si segue, peccato che una commentatrice ospite dei giornalisti Rai abbia sottolineato come pure da quel punto di vista si fosse prossimi al disastro: gli unici dotati di nobiltà nell’incedere, ha detto, sono i cavalli, gli altri neppure sanno marciare all’unisono. Insomma comparse impreparate, cantanti che sembravano più intenti a fare (pessimi) vocalizzi, interpretazioni a livello scolastico, una orchestra sfilacciata. L’unica consolazione (per modo di dire) è l’aver constatato con le mie orecchie che alla Scala si è ancora in grado di fare polemica, più di un atto è stato accolto con fischi, qualche litigio tra il pubblico e, durante l’applauso finale (non certo fragoroso) un VERGOGNATEVI si è levato in volo, per la verità dimostrando una prestazione vocale superiore al mezzo soffocato tenore. Se avessi assistito dal vero ora vi starei scrivendo privato della voce e ingiustamente dei soldi di un biglietto che era davvero una spesa inutile e dannosa. Il cast lo risparmio, dico solo che il direttore (descritto da vari giornali come giovane esperto e di ottime speranze), tal Omer Meir Wellber, scuderia Barenboim che oramai domina incontrastato, non si è mostrato affatto al livello tanto propagandato, anzi, la sua conduzione, a giudicare dagli svarioni della orchestra e dalla confusione generale, è parsa mediocre se non peggio. Al cast suggeriremmo di esibirsi per un certo periodo presso la Scala B di Milano

Il contatto diretto con il pubblico e vedere bene in faccia le smorfie delle persone durante la loro esecuzione potrebbe giovare alla loro percezione,  a tratti risultata inesistente, dell’andamento generale della loro prova sul palcoscenico.

3 pensieri su “AIDA ALLA SCALA ovvero PERCHè PURE LA LIRICA HA DIRITTO DI GAREGGIARE CON SANREMO

  1. Pingback: IL BLOG LETTERARIO « TERRE IMPERVIE

  2. addirittura scuola Barenboim…..mediocre pianista e ancor più mediocre direttore di scala b,interno sette,quando c’erano i veri direttori d’orchestra….arrivato per sopravvenute morti e pensioni…ricordo un’esecuzione da strimpellatore da fiera del nostro direttore alle prese con uno dei più splendidi concerti per piano del novecento,quello di Ravel….una cosa da rabbrividire,impossibile arrivarci in fondo….poi vado a sentire A.B.M,Londra 1974,Celibidache e i grandi ottoni della RSO e mi riconcilio con la musica…..caro direttore,cambi mestiere oppure faccia l’ospite da Fabiocazio…lì son tutti geni…….

  3. Barenboim aveva pure la passione per eliminare ampie parti e tanti da capo in sonate varie, ma l’allievo supera il maestro in un modo incredibile, ancora mi risuona nelle orecchie quel disastro, degno di occupare intere puntate delle Perle Nere della Barcaccia…

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...